[intervista] Conoscere Design-Apart: incontriamo Zucchetti.Kos

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Tra i nostri partner ci sono produttori piccoli e grandi, attivi solo sul suolo nazionale o leader di settore nel mondo.
Zucchetti.Kos appartiene a quest’ultima categoria.
Cosa significa per loro far parte del progetto Design-Apart? Lo abbiamo chiesto ad Elena Zucchetti, CEO del gruppo. Suo nonno Alfredo fondò l’azienda nel 1929.

Potete raccontatarci la storia della vostra azienda? Come nasce e si evolve la sua produzione?

La nostra azienda venne fondata 85 anni fa da mio nonno Alfredo e, dopo un primo periodo “sperimentale” dedicato alla fabbricazione di valvole industriali, la produzione venne convertita a rubinetteria sanitaria cromata.

L’azienda crebbe molto a partire dagli anni della ricostruzione post bellica, sotto la guida di mio padre Mario e di mio zio Luciano.

A metà degli anni ’70 ci fu una svolta fondamentale: Zucchetti realizzò il primo miscelatore monocomando prodotto in Italia: Zetamix 6000 venne disegnato dallo Studio Nizzoli, fu realmente un prodotto di cambiamento e segnò l’inizio di un percorso di industrial design ancora oggi in atto.

Siamo sempre stati convinti dell’importanza del “segno”, essendo ogni progetto sintesi di valenze tecniche ed estetiche.

Nel 2007 Kos entra a far parte del gruppo Zucchetti: un abbinamento che si traduce in un’unica filosofia di intenti: la volontà di cogliere tutte le nuove possibilità dell’universo bagno, ideando prodotti di design rivolti a diverse aree di gusto e capaci di caratterizzare e ridisegnare un ambiente definendo un vero e proprio stile di vita.

Zucchetti.Kos
Zucchetti.Kos

Oggi le collaborazioni sono con i migliori designer del panorama internazionale Matteo Thun e Antonio Rodriguez, Ludovica+Roberto Palomba, William Sawaya, Barbara Sordina interpretano nei prodotti Zucchetti e Kos la loro visione del bagno contemporaneo.

Design oriented è per noi espressione di un’etica di comportamento e siamo convinti che per sua natura il design industriale non possa nascere dall’estro di una singola persona, ma sia frutto della sinergica intesa di un team di persone, che con le proprie competenze contribuiscono alla formulazione e realizzazione del progetto.

Quali sono i vostri mercati di riferimento attuali, e verso quali siete proiettati nei prossimi 5-10 anni? Ci sono sostanziali differenze nel modo in cui vi rivolgete al mercato italiano e a quello internazionale?

Lavoriamo in tutto il mondo realizzando all’estero circa il 60% del nostro fatturato e riteniamo che l’export sia la nostra vera opportunità di crescita.

I mercati che riteniamo prioritari nei prossimi anni sono sicuramente quelli del Medio e Estremo Oriente, i paesi ex-URSS e l’area del Nord America.

I nostri prodotti sono apprezzati per il design squisitamente italiano e la qualità garantita. Le differenze che possono esserci sui vari mercati sono legate più a fattori tecnici specifici o all’utilizzo di finiture differenti, ma in linea di massima il catalogo che proponiamo è lo stesso in tutto il mondo.

Zucchetti.Kos Showroom - Gozzano
Zucchetti.Kos Showroom – Gozzano

Che peso ha la Rete nel vostro modo di fare comunicazione?

Oggi grazie al web la comunicazione è divenuta molto più veloce, globale, facile e difficile allo stesso tempo…

Noi abbiamo sempre creduto al valore della comunicazione ed investito molto in questo ambito. In Italia il nostro spot televisivo con l’idraulico cui usciva l’acqua dalle orecchie è stato uno dei “tormentoni” degli anni ’80 e ’90 e ci ha veramente portati nelle case di tutti gli italiani.

Parallelamente abbiamo sempre fatto comunicazione anche sulla carta stampata e continuiamo tuttora, le nostre campagne stampa sono sui principali magazine italiani ed internazionali legati al mondo della architettura e del design.

Con l’avvento del web ovviamente abbiamo affrontato anche questo percorso che assume di giorno in giorno importanza crescente: il sito internet, i social media, i blog permettono di raccontarsi quotidianamente sia nella grandi che nelle piccole cose.

E’ sicuramente un modo meno istituzionale di comunicare, ma che avvicina molto gli interlocutori, che consente di raccontare l’azienda o il prodotti secondo molteplici livelli e punti di vista e soprattutto permette di avere un feedback dal pubblico molto immediato.

Artigianato, manifattura, design: com’è composto questo mix per Zucchetti Kos?

Il nostro mix è sicuramente molto sbilanciato a favore di manifattura e design… I rubinetti sono prodotti industriali di grande complessità, anche se l’uso quotidiano può farli apparire come oggetti semplici. Lo stesso può dirsi per vasche e box doccia Kos.

La nostra forza sta sicuramente nell’avere un catalogo prodotti  in grado di soddisfare ogni esigenza progettuale ed una struttura comunque flessibile, capace di rispondere velocemente a richieste per esecuzioni particolari.

SAVOY by Zucchetti
SAVOY by Zucchetti

Credo che la differenza tra un prodotto industriale ed un prodotto di alta gamma come il nostro stia nei dettagli, nella perfezione delle lavorazioni.

La cura e l’attenzione dedicate ad ogni particolare che compone i nostri prodotti si può ottenere solo grazie ad una grande esperienza produttiva ed al know-how acquisito da tutte le persone che lavorano con noi con passione. Questo avvicina quindi la nostra realtà, sicuramente industriale, ai valori tipici dell’artigianalità.

Le capacità artigianali delle aziende italiane fanno sognare il mondo e soffrire i loro protagonisti, in italia: qual è il vostro punto di vista?

Lo sviluppo del design made in Italy a partire dagli anni ‘50/’60 è sicuramente una della pagine più belle della storia della manifattura italiana.

Esso è stato possibile grazie alla genialità di architetti/ designer e imprenditori, che tutto il mondo ci invidia, unita alla capacità produttiva ed imprenditoriale di tante aziende piccole e grandi che sono state e sono tuttora la forza del nostro paese.

E’ vero, il made in Italy fa ancora sognare il mondo e questo deve assolutamente essere uno dei punti di forza per noi imprenditori.

Zucchetti.Kos per Design-Apart
Zucchetti.Kos per Design-Apart

 

Infine, una domanda legata al vostro apporto al loft: potete raccontarci quali elementi di valore sono racchiusi in questo vostro lavoro?

L’idea ci è piaciuta molto sin da subito… uno showroom da vivere si avvicina molto al modo di comunicare i nostri progetti degli ultimi anni, dove anche la stanza da bagno è stata rappresentata come luogo di esperienze da provare ogni giorno.

Con Diego Paccagnella ed il team di Design Apart abbiamo selezionato alcuni prodotti che potessero essere di particolare appeal in primo luogo per il pubblico statunitense, principale destinatario di questo progetto, ed abbiamo contribuito con la nostra esperienza progettuale a disegnare e comporre bagni estremamente funzionali ed all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.

La nostra azienda è da sempre un punto di riferimento nel settore bagno e siamo orgogliosi di fare parte di questo progetto innovativo e un po’ pionieristico.

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