[Dal nostro partner Ermes Ponti] Comprare italiano, abitare italiano

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Un luogo di conversazione ha sempre molte voci: oggi diamo ascolto a quella di Daniela Podda, dell’azienda Ermes Ponti, partner Design-Apart.

Grazie del contributo e…buona conversazione a tutti.

Un lungo articolo-intervista sull’Espresso di questa settimana: “Buy Italian”.

Dato il tema forse sarebbe stato meglio un titolo più italian sound, ma la domanda di fondo è davvero cruciale:

si può ancora comprare italiano in Italia?

Lasciamo ai francesi e agli inglesi le sperimentazioni neo-autarchiche citate nella parte iniziale dell’articolo; non ci servono, il nostro modello manifatturiero è completamente diverso.

Fortunatamente, poco dopo, Stefano Micelli centra il problema:

“La forza del Made in Italy non è legata solo all’eccellenza della produzione. Storicamente nel nostro paese abbiamo sempre avuto una domanda attenta, in grado di riconoscere la qualità. Un dialogo fittissimo tra produttori e consumatori, oggi entrato in crisi, che dobbiamo ricostruire”.

In poche righe riconosciamo l’essenza del vero Made in Italy in questo rapporto, il lusso accessibile, inclusivo (lo definisce Francesco Morace nel suo ultimo “I paradigmi del Futuro”) dell’Italian-style-of-life:

l’opposto del concetto di lusso esclusivo francese e delle logiche di brand anglosassoni.

Il nostro modello è la piccola azienda diffusa, la filiera corta, il processo “end-to-end”: persino Steve Jobs dice di averlo appreso dai maestri delle botteghe del nostro Rinascimento, dove il progettista-artista-capobottega gestisce tutto il processo dalla prima idea alla vendita.

Questa è la sfida di ogni piccola impresa italiana che pensa e produce un prodotto eccellente a costi accessibili per l’italiano medio.

Dalla trattoria a km 0 del Vho di Piadena, in alternativa all’autogrill di Cremona, dalle start-up della moda in alternativa ai brand del lusso citate nella pagina seguente dell’articolo: Miriam Nonino e Alessandra Milan sono stiliste-artigiane-imprenditrici; non c’è soluzione di continuità tra l’idea, la sua realizzazione e la vendita.
Intervista a Stefano Micelli su l'Espresso "Buy Italian"

Noi di ermesponti facciamo esattamente la stessa cosa: progettiamo, produciamo, gestiamo il cantiere fino all’installazione finita, per garantire una qualità architettonica e una personalizzazione altissime, con tempi e costi competitivi persino con il mercato tradizionale dei più blasonati brand del design-industriale.

Basta riempire la casa di mobili! Torniamo al progetto di interni e renderlo accessibile agli italiani!

Secondo noi il consumatore medio è il vero perno del Made in Italy: l’italiano medio è il nostro migliore sponsor, il nostro testimonial nel mondo.

Daniela Podda - Design-Apart

Non è una questione di etichetta, ma di sostanza; il nostro export in settori come Food, Fashion, Furniture è credibile solo se gli italiani ne sono prima testimonianza; altrimenti il Made in Italy è solo un etichetta posticcia o, peggio, una trovata pubblicitaria dei brand.

Questa è stata da sempre la nostra sfida, e lo è anche per il futuro; con questo spirito abbiamo aderito – in prima linea – allo sbarco pacifico di Design-Apart a New York.

Ecco la nostra testimonianza: una casa italiana di italiani a NYC, dove Diego Paccagnella – founder di Design-Apart – andrà ad abitare con la sua famiglia, offrendo così ai suoi ospiti un’esperienza facile ed immediata dei valori del vero Made in Italy e del nostro stile di vita.

A pochi passi da Eataly, i newyorkesi avranno un altro pezzo della migliore Italia da assaggiare: dopo una visita al #LivingShowroom di Design-Apart, il loro concetto di “casa” non sarà più lo stesso.

Daniela Podda è presente online su Twitter, e sul blog che tiene con Paolo Ponti: “Ermes Ponti Notes”.

Al lavoro presso Ermes Ponti, Mantova (Italy)